Rubin Gallery presents an exhibition of Luca Scacchi Gracco, sponsored by his daughter Greta Scacchi and Philippe Daverio.
The rediscovery of the case Luca Scacchi Gracco.
The exhibition, curated by Jean Blanchaert and Manuela Vallicelli, includes 10 large paintings and 25 works on paper. The catalogue contains a writing by Philippe Daverio titled “There’s art in reflection ”. The catalog’s graphic design was created by Manuela Vallicelli.
Luca Scacchi Gracco will be present at the exhibition.
Press release
“The head has a limit that not reasoning but intuition can overcome”
(Luca Scacchi Gracco)
Luca Scacchi Gracco, born in Lombardia but citizen of the world, is considered by many one of the most forward-looking personalities of the Italian art world of the twentieth century. Friend and a regular presence of Picasso’s house (the great Spanish painter added Gracco to his surname), he was among the first to recognize the quality and the genius of Piero Manzoni and Francis Bacon when nobody considered them. Francis Bacon was for a long time his guest in London and was presented by him to the Piccadilly Gallery. In the early sixties he brought to Italy the most beautiful Klimt and Schiele’s works. Today “The Hope” by Gustav Klimt, which he had bought in Budapest, is the “jewel” of the National Gallery in Ottawa; in the same years he bought an important collection of Egon Schiele at the Nebehay Gallery of Vienna. In 1962 he organized in his gallery (Studio of Contemporary Art, Marco De Marchi 5, Milan) an exhibition dedicated to small masterpieces of plastic and bakelite, then despised by the orthodox art experts.
Galleria Rubin, from January 22 to February 2, 2013
Via Bonvesin de la Riva 5, Milan
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IT
La riscoperta del caso Luca Scacchi Gracco.
Galleria Rubin presenta una mostra di Luca Scacchi Gracco, patrocinata dalla figlia Greta Scacchi e da Philippe Daverio.
L’esposizione, curata da Jean Blanchaert e Manuela Vallicelli, comprende 10 grandi tele e 25 lavori su carta. Il catalogo contiene uno scritto di Philippe Daverio intitolato “Vi è un’arte della riflessione”.
La grafica del catalogo è stata realizzata da Manuela Vallicelli.
Alla mostra sarà presente l’autore.
Comunicato stampa
“La testa ha un suo limite che non il ragionamento ma l’intuito può superare”
(Luca Scacchi Gracco)
Luca Scacchi Gracco, nato in Lombardia ma cittadino del mondo, è considerato da molti una delle personalità più lungimiranti dell’arte italiana del Novecento. Amico e presenza abituale nella casa di Picasso (il grande pittore spagnolo aggiunse “Gracco” al suo cognome), fu tra i primi a riconoscere la qualità e il genio di Piero Manzoni e Francis Bacon quando ancora non erano considerati. Francis Bacon fu a lungo suo ospite a Londra e fu da lui presentato alla Piccadilly Gallery. Nei primi anni Sessanta portò in Italia alcune tra le più importanti opere di Klimt e Schiele. Oggi “The Hope” di Gustav Klimt, da lui acquistata a Budapest, è il “gioiello” della National Gallery di Ottawa; negli stessi anni acquistò un’importante collezione di Egon Schiele presso la Galleria Nebehay di Vienna. Nel 1962 organizzò nella sua galleria (Studio d’Arte Contemporanea, via Marco De Marchi 5, Milano) una mostra dedicata a piccoli capolavori in plastica e bachelite, allora disprezzati dalla critica d’arte più ortodossa.
Galleria Rubin dal 22 gennaio al 2 febbraio 2013
Via Bonvesin de la Riva 5, Milano.
Catalogo La riscoperta del caso Luca Scacchi Gracco, progetto grafico di Manuela Vallicelli e testo di Philippe Daverio, Edizioni Oreste Genzini e Philippe Daverio Publishing.
Copertina del catalogo / Catalogue cover

Catalogue “The rediscovery of the case Luca Scacchi Gracco” graphic design by Manuela Vallicelli and text by Philippe Daverio, Edizioni Oreste Genzini and Philippe Daverio publishing.

Foto di gruppo: da sinistra Manuela Vallicelli, Jean Blanchaert, Philippe Daverio, Sarah Scacchi Gracco, Nicola Bibi Ciammarughi, Elia Festa, Matteo Mantegazza, Greta Scacchi e Luca Scacchi Gracco.
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Group photo: from left, Manuela Vallicelli, Jean Blanchaert, Philippe Daverio, Sarah Scacchi, Nicola Bibi Ciammarughi, Elia Festa, Matteo Mantegazza, Greta Scacchi, and Luca Scacchi Gracco.