26 ottobre 2019 – 19 gennaio 2020
Fifty artists (plus one) for an animist exhibition on the skin of sculpture, on drawing, on
things and insects. And always on painting, around the body and almost nature. Lost in
detail.
Curated by Massimiliano Fabbri
Cinquanta artisti (più uno) per una mostra animista sulla pelle della scultura, sul disegno, le cose e gli insetti. E sulla pittura sempre, intorno al corpo e a quasi nature. Perduti nel dettaglio.
A cura di Massimiliano Fabbri
Texts in the catalog /Testi in catalogo
Sabrina Foschini, Massimo Pulini, Claudio Musso, Irene Biolchini, Gabriele Salvaterra, Alessandra Bigi Lotti, Riccardo Ciaovella, Nicola Samorì, Massimiliano Fabbri.
Orari di apertura:
Giovedì e venerdì 15:30 – 18:30 sabato domenica e festivi 10:00 – 12:00 e 15:00 – 19:00

Manuela Vallicelli allestimento nella chiesa dell’ex Ospedale Testi di Cotignola in via Roma 8

Catalogo



MANUELA VALLICELLI
and the universe in which he lives. However, the organic world that emerges, being at an
intersection point, is detached from the boundary of the horizon. It is a nature composed of sections,
in the rock and in water, by micro particles and chasms, the microcosm and the macrocosm united
through a point of view, a visual perception rendered by a magnifying glass or by a vertical distance
towards large heights. In these dimensions I paint the organicity of life with the colors of the Earth,
where the animal, mineral and vegetable worlds intersect. I use my own alphabet and a timeless
sound frequency to mark geological movements. In my works one leaves the contingent temporality
of the present and enters a dimension outside time. A landscape made of present-day infinity in a
constantly evolving land mass where I control the shapes and nothing is left to chance.
My art could be defined as threshold painting. I place myself in the middle between realism and
abstractionism. The images are born as the consequence of a spontaneous generation and conscious
breathing following a dialogue between my inner world and the external nature, it is an encounter
between the inorganic and the organic, between thought and nature.
Testo nel catalogo:
MANUELA VALLICELLI
Pittrice e video artista
Il soggetto della mia ricerca pittorica è la natura sia organica che inorganica. In questo tema rientra l’uomo e l’universo in cui vive. Il mondo organico che emerge però, trovandosi in un punto di intersezione, è svincolato dal confine dell’orizzonte. È una natura composta da sezioni, nella roccia e nell’acqua, da micro particelle e da voragini, il microcosmo e il macrocosmo uniti attraverso un punto di vista, una percezione visiva resa da una lente d’ingrandimento o da un allontanamento verticale verso grandi altezze. In queste dimensioni dipingo con i colori della Terra l’organicità della vita, dove il mondo animale, minerale e vegetale si intersecano. Utilizzo un mio alfabeto e una frequenza dal suono senza tempo per scandire i movimenti geologici. Nei miei lavori si esce dalla temporalità contingente del presente e si entra in una dimensione atemporale. Un paesaggio fatto d’infinito attuale in una massa terrestre in continua evoluzione dove controllo le forme e niente è lasciato al caso.
La mia potrebbe essere definita una pittura di soglia, mi pongo in mezzo fra realismo e astrattismo. Le immagini nascono per effetto di una generazione spontanea e una respirazione consapevole in seguito a un dialogo fra il mio mondo interiore e la natura esterna, è un incontro fra l’inorganico e l’organico, fra il pensiero e la natura.