15 Novembre – 22 Dicembre 2006
English version below ↓
Mostra collettiva a cura di Loris Di Falco, gallerista della Galleria Obraz di Milano.
La mostra collettiva Take Five, a cura di Loris Di Falco presso la Galleria Obraz di Milano (15 novembre – 22 dicembre 2006), riunisce cinque artisti contemporanei selezionati per l’originalità della loro ricerca. La Galleria Obraz opera come spazio dedicato alla ricerca espressiva contemporanea, investendo su giovani artisti emergenti. Attraverso differenti linguaggi espressivi, la mostra indaga il tema della memoria, dell’immaginazione e della trasformazione del paesaggio interiore. In occasione della mostra è stato pubblicato un catalogo con testi di Cecilia Antolini, Chiara Canali, Stefano Castelli, Luca Doninelli e Alessandro Trabucco. A ciascun artista sono dedicate sei opere riprodotte a colori e una pagina finale con fotografia e biografia. Il testo dedicato al lavoro di Manuela Vallicelli è firmato da Chiara Canali.
Artisti:
Riccardo Gavazzi, Donatella Izzo, J & Peg, Koroo, Manuela Vallicelli
Dal catalogo “Take Five”, p. 20
testo di Chiara Canali
critica d’arte, giornalista e curatrice di mostre ed eventi multimediali.
La memoria è un fenomeno individuale e psicologico, ma anche sociale e collettivo. Ricordare è un modo per riappropriarsi del tempo, sia da parte degli individui che delle comunità. La prima memoria è stata quella preistorica, incisa su pietra e trasformata in storia. Una prima modalità arcaica che conservava in sé già una componente artistica, l’idea che il ricordo potesse essere tramandato per immagini. La pittura, nel corso del tempo, ha mantenuto e sviluppato questa funzione di memoria, memoria collettiva della condizione umana dagli albori ad oggi, memoria del trapasso dell’uomo sul pianeta e del suo sentirsi parte di un tutto, natura e cosmo. Questa memoria si traspone nella pittura di Manuela Vallicelli. Nel modo in cui stempera e stende il colore. E nel modo in cui lascia penetrare la luce sulla tela. Le sue opere enunciano un paesaggio fatto d’infinito attuale, ove il sole, le nubi, gli alberi, le colline e i fiumi sono puri accidenti in una massa terrestre in continua trasformazione geologica. Il percorso della Vallicelli si potrebbe ricollegare addirittura al naturalismo di William Turner per la materializzazione su tela di una pittura ispirata ai valori atmosferici e per quel gran senso di mutevolezza che si respira. Come nella pittura romantica di Turner, non c’è narrazione, ma evocazione, non c’è racconto, ma affioramento della memoria. I colori sono tenui e diafani, giostrati su tinte ocra e marroni, perché i toni neutri consentono meglio all’artista di far emergere alcuni elementi essenziali, pur mantenendo un’omogeneità fluida e continua dello sfondo. Non si danno forme precise nella composizione, ma sono qua e là alluse attraverso la combinazione delle tinte, il gioco dei piani, l’alternarsi di luce e ombre, con l’ausilio di polveri e pigmenti pittorici. Nella pittura di Manuela Vallicelli si esce dalla temporalità contingente del presente e si entra in una dimensione unica, dove convivono in armonia momenti diversi del passato e dove la “memoria storica” assume un ruolo determinante. Sul filo di un’inesauribile tensione emotiva, mentale e spirituale, la Vallicelli sembra indurre lo spettatore a scavare nella sua “memoria collettiva” per ritrovare stati d’animo o atmosfere passate.
Galleria Obraz
Vicolo Lavandai, 4 Milano
Orari di apertura: dal martedì al sabato, dalle 11:00 alle 19:00.
Copertina del catalogo della mostra collettiva Take Five, a cura di Loris Di Falco,
Galleria Obraz, Milano, 2006.

Cover of the Take Five exhibition catalogue, curated by Loris Di Falco,
Galleria Obraz, Milan, 2006.
ENGLISH
Take Five
15 November – 22 December 2006
Group exhibition curated by Loris Di Falco, gallerist of Obraz Gallery in Milan.
The group exhibition Take Five, curated by Loris Di Falco at Galleria Obraz in Milan (15 November – 22 December 2006), brings together five contemporary artists selected for the originality of their research. Galleria Obraz operates as a space dedicated to contemporary expressive research, supporting emerging young artists. Through different artistic languages, the exhibition explores themes of memory, imagination, and the transformation of inner landscapes. A catalogue was published for the exhibition, featuring texts by Cecilia Antolini, Chiara Canali, Stefano Castelli, Luca Doninelli, and Alessandro Trabucco. Each artist is presented through six reproduced works and a final page including a portrait and biography. The text dedicated to Manuela Vallicelli’s work was written by Chiara Canali.
Artists:
Riccardo Gavazzi, Donatella Izzo, J & Peg, Koroo, Manuela Vallicelli
From the “Take Five” catalogue, p. 20
Text by Chiara Canali
art critic, journalist, and curator of exhibitions and multimedia events.
Memory is an individual and psychological phenomenon but also social and collective. To remember is a way to reclaim time, both by individuals and communities. The first one was the prehistoric memory, engraved on stone and turned into history. A first archaic mode that already had in itself an artistic component, the idea that memory could be handed down through pictures. Painting has maintained and developed this memory function in the course of time, a collective memory of the human condition from dawn until today, a reminder of man’s passing on planet Earth and of its being part of a whole, nature and cosmos.
This memory is transposed in Manuela Vallicelli paintings. It’s in the manner in which she blends and spreads the colors. And in the way she lets daylight pass through the canvas. Her works lay down a landscape made of actual infinity, where the sun, clouds, trees, hills and rivers are pure accidents in a land mass that is subjected to a constant process of geological metamorphosis.
Vallicelli’s approach might even be connected to William Turner’s naturalism because of the materialization on canvas of a painting inspired by atmospheric values and a great sense of breathable mutability. As in Turner’s romantic painting, there is no narration but evocation, there is no story but surfacing of memory. The colors are soft and diaphanous, played with ocher and brown shades because more neutral tones allow the artist to bring out some essential elements while maintaining a fluid and continuous homogeneity of the background. There are no definite shapes in the composition, but with the help of powder and paint pigments they are alluded to here and there through the combination of colors, the game of plans, the succession of light and shadows. In Manuela Vallicelli’s paintings one exits the temporality of the contingent and enters a unique dimension, where different times of the past live in harmony and where “historical memory” plays a decisive role. On the edge of an endless emotional, mental and spiritual tension, Vallicelli seems to induce the viewer to delve into his “collective memory” to regain past moods or past atmospheres.
Galleria Obraz
Vicolo Lavandai, 4 Milano
Gallery opening hours: Tuesday–Saturday, 11:00 am – 7:00 pm.
Pagina interna del catalogo Take Five con opera di Manuela Vallicelli
(100 × 100 cm, 2006) e testo critico di Chiara Canali.

Inside page of the Take Five catalogue featuring a work by Manuela Vallicelli
(100 × 100 cm, 2006) and a critical text by Chiara Canali.
Pigmenti in polvere e colori ad olio su tela / Powder pigments and oil paints on canvas
100 x100 cm / 39.4 x 39.4 inch, 2006

Rapida, 2006
Powder pigments and oil paints on canvas / Pigmenti in polvere e colori ad olio su tela
39.4 x 39.4 inch / 100 x100 cm
